Continua la rubrica costume e società, questa volta con un dettaglio minore di cui ci si era già accorti in vacanza l’estate scorsa, ma di cui non si era capita la vera natura.
Mi spiego: allo straniero che arriva qui capita di vedere la gente prendere quelle che sono apparentemente caramelle da scatoline di varia foggia (solitamente rotonde, ma non mancano le customizzate metalliche) e mettersele in bocca. Tutto ok, a parte che dopo un po’ guardando meglio scopri che non si tratta di caramelle, ma di sacchettini di snus. Che è ’sta cosa?
Semplicemente si tratta di una sorta di microbustina da the contenente tabacco: la metti tra il labbro e la gengiva, e ti arriva una botta di nicotina nel giro di un quarto d’ora (proprio tanta, con una sigaretta “light” di solito ne assumi circa 0,6 mg mentre con un sacchettino standard di snus siamo sui 3,5 mg). Dipendentemente dalla persona, tieni il sacchettino in bocca 10 minuti oppure ore, essenzialmente dipende dal fatto che ti dia fastidio o meno (pizzica un pochetto dopo qualche minuto). Figuratevi la mia faccia quando, non sapendo di cosa si trattasse ed essendomi stato offerto da uno svedese sbronzo in un locale, ho pensato che fosse una sorta di variante delle gomme alla nicotina e ho quindi chiesto al tale per quanto tempo avesse fumato visto che ora cercava di smettere: “Mai fumato una sigaretta in vita mia” mi risponde il tipo, al che ho pensato bene di chiedere agli altri cosa kaiser fossero queste bustine…
Il vantaggio, essenzialmene, è che eviti i problemi del fumo dovuti alla combustione (il cancro ai polmoni, in poche parole); inoltre puoi prenderlo in ambienti chiusi in cui è vietato fumare visto che non disturbi nessuno, non puzzi etc etc. Rimangono però i soliti problemi a lungo termine della nicotina, ad es. alla circolazione sanguigna. Senza stare a disquisire sul percosa e percome e/o sui motivi secondo cui da noi si vendono sigari, sigarette, tabacco da fiuto e da masticare ma non snus (il cui consumo mi hanno detto essere legale tuttavia, dato che trattasi di tabacco), attualmente si vende in Svezia e Norvegia, e forse (non ho ben capito) negli Stati Uniti e in Sudafrica. Si sta però discutendo di venderlo in tutta europa, qui un articolo recente ne parla, mentre qui una blogger tra le poche snuzzatrici italiane dà la sua opinione.
“E te che fai, snuzzi o meno?” sarà la vostra domanda. Beh, diciamo che non fumando più da un pezzo dato che rinuncio ormai anche alle sporadiche sigarette una tantum (quelle da serata in cui bevi un po’ di più, per capirci) per evitare mal di gola e disturbi vari alle vie aeree, questo diventa il sostituto, magari quella volta alla settimana / 10 giorni in cui si esce e si bevono quelle due-tre birrette


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Marzo 4, 2007 a 12:29 am
lisa
la vale ha avuto la brillante idea di portarli a casa per mattia e adesso lui ,cerca di propinarli a chiunque!!!!!ha cominciato con me…con scarsissimi risultati,si è impegnato con i coinquilini…e anche li…..e non trovando riscontro tra gli intimi si butta sugli sconosciuti…mirko guai a te se porti a casa altre scatolette!!!