Come già sanno in molti, sabato mattina io e la vale siamo andati in norvegia; alla fine abbiamo optato per l’autobus, visto che partiva ad un orario più comodo, ci metteva lo stesso tempo, e costava molto meno. Inoltre secondo me permette di godersi meglio il paesaggio, soprattutto nei tratti in cui la strada costeggia il fiordo e il paesaggio è veramente godibile.
In meno di 48 ore ad oslo penso di poter dire che erano grossomodo vere le notiziole sulla norvegia che avevo raccolto stando qui: molto costosa (ma gli stipendi sono proporzionalmente alti), natura selvaggia, vai a sciare in metropolitana -non sto scherzando-. Nessun interesse ad entrare nella UE, d’altronde chi glielo fa fare quando coi soldi del petrolio alimentano un fondo pensioni che li potrebbe mantenere già adesso per varie generazioni, e -per fare un esempio- si possono addirittura permettere di tenere le strade della capitale senza ghiaccio con un sistema tipo riscaldamento a pavimento (tubi in cui scorre acqua calda sotto l’asfalto) ?
Pure gli svedesi, se ci riescono, vanno a lavorare in norvegia, magari da stagionali così poi tornano qui e si ritrovano con una botta di soldi da spendere dove la vita costa meno. D’altronde la lingua è molto simile (credo sia pressochè uguale al danese), tutto sommato lo stile di vita è analogo, sono quattro gatti e posto ce n’è. Quanto a vivibilità non vorrei infierire, ma una città da solo mezzo milione di abitanti con un ottimo sistema integrato di metro -6 linee-, bus e tram, oltre ai battelli per attraversare il fiordo fa impallidire la icse (chiedete a mattia cos’è se non lo sapete…) e molti dei sistemi di trasporto urbano nostrani. Veramente ben ingegnerizzato devo dire, non avevo ancora visto semplici vagoni di metro uscire all’aperto affrontando pendenze notevoli (la città è circondata da montagne, dove infatti la gente va a sciare) e con l’aggravante tecnica del ghiaccio invernale.
Peccato che d’inverno i musei e le attrazioni turistiche siano aperti dalle 11 alle 16, cosa che ci ha costretti a tagliare il giro previsto, comunque non abbiamo mancato di fare una capatina all’Holmenkollen, il famoso trampolino per lo ski jump da cui si gode un’ottima vista del fiordo.
La notte una bella sorpresa da parte di sj, le ferrovie svedesi: avevo prenotato una cabina da due in seconda classe per il notturno oslo-stoccolma, e, alla faccia della seconda classe, c’era tanto di bagno privato con doccia. Un affare, visto il prezzo che puoi strappare se sei sotto i 26 anni.
La mattina passeggiata a stoccolma, d’altronde il lunedì mattina tutti i musei sono chiusi quindi abbiano potuto giusto farci un giro per gamla stan (la città vecchia) e per il resto del centro; seconda volta in meno di un mese che faccio questo tipo di giretto veloce, si conferma l’impressione di gran bella città comunque.
Ovviamente avrei un sacco di dettagli da raccontare e foto da postare, ma complice la solita tirata di oggi chiudo qui, magari se avete curiosità particolari scrivetele nei commenti e vedrò di rispondere nei prossimi giorni.

ice skating

Le due città hanno impianto molto simile, con il viale principale pedonale costeggiato da due strade (tipo rambla) che parte dal palazzo reale, e, nel caso di oslo, arriva fino al parlamento. In entrambi i casi nel bel mezzo del viale c’è una pista di pattinaggio (su ghiaccio ovviamente), accessibile a tutti e che vivacizza il posto anche nei giorni freddi, buona trovata direi