Interrompo velocemente il silenzio radio, dopodichè vado a letto di filata, scriverò domani qualcosa di più corposo; innanzi tutto aricomplimenti a teo, il fatto che sia operativo a queste ore della sera dopo il trattamento è indice della sua prestanza fisica, di cui spesso si lamenta. Per quanto riguarda la gitarella fuori porta, è stata una bella sfaticata per concentrare tutto in tre giorni, ma ne è valsa la pena: direi che per oslo vale il discorso di stoccolma e goteborg, ovvero una gran bella città che d’estate dovrebbe essere al top, rimane il grande mistero sul perchè non sia meta di turismo nostrano visto che ci sono un sacco di cose da fare e vedere e non ha -pareva- nessuno dei classici problemi da città, anche se qualche mendicante c’era (molti meno di pd comunque). Cara purtroppo, però mi sarei stupito del contrario dopo tutto, avendomi detto la gente varie cose sulla norvegia di cui parlerò più avanti che facevano presagire la cosa con largo anticipo (una su tutte per dare un’idea: i norvegesi vicino al confine fanno puntate in svezia per riempire la macchina di … cibo, che costa molto meno qui! mica alcolici, tabacco o le classiche altre cose che si prendono all’estero…).
A risentirci nei prossimi giorni per aggiornamenti.

oslo rocks

Anche qui il re ha un palazzetto niente male, ma rimangono discrete le misure di sicurezza (un paio di guardie davanti all’ingresso, più per il folklore che altro)